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martedì, 6 ottobre, 2015

Ariel Toaff. Intervista fuori campo

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CANZANO 1- Le Religioni sono un mondo molto particolare, come sono nate, come si difendono, quanti adepti hanno, ma per l’ebraismo è un’altra storia, che tu, hai cercato un po’ di  descrivere nel tuo libro ‘Pasque di Sangue’, con la prima edizione poi ritirata dal mercato. Perché tanti segreti non rivelati?

 

TOAFF – Mi sono ripromesso otto anni fa di non rilasciare piu’ interviste su Pasque di sangue. Quello che dovevo dire l’ho detto  a suo tempo in decine di interventi sulla stampa italiana ed estera in tutto il mondo e in due edizioni del libro (oltre alle traduzioni in inglese e altre lingue straniere, autorizzate o pirate).

Non ho altro da aggiungere e non ho cambiato opinione rispetto ad allora. I “segreti non rivelati” sono propri di gruppi particolari in tutte le religioni: dai Fratelli Musulmani ai Natore’ Karta, dai movimenti evangelici protestanti estremisti e anglofoni all’Opus Dei. Certamente non sono tra le caratteristiche soltanto di gruppi determinati all’interno dell’ebraismo. Potrei chiedere a mia volta la sua opinione sui Lefevriani o su Comunione e Liberazione e rimarremmo al punto di partenza.

 

CANZANO 2- L’Ebraismo si distingue da altre religioni per la sua origine: è la Religione del Libro, i ragazzi ebrei studiavano nelle Jeshiwas (le scuole ebraiche) già da piccoli (all’età di tre anni già sapevano leggere), oggi, è ancora così forte l’appartenenza al popolo ebraico?

 

TOAFF – Nel mondo ebraico, caratterizzato dall’ortodossia religiosa, la situazione non e’ cambiata. In Israele e negli USA (ma anche in alcuni paesi europei) per ragioni demografiche (alta natalita’) gli ebrei ortodossi sono in continuo aumento rispetto alle altre componenti della societa’ ebraica (tradizionalisti e laici). L’istruzione di bambini e giovani nelle yeshivot e’ quasi raddoppiata rispetto a mezzo secolo fa.

 

CANZANO 3-  Lo Stato d’Israele, è nato da un’idea di Theodore Herzl, durante il primo Congresso Sionista tenuto a Basilea, in Svizzera, nel 1897, è nato per dare un’identità territoriale agli ebrei e tenerli uniti o anche?

 

TOAFF – E’ nato soprattutto per sottolineare che gli ebrei sono un popolo e non soltanto una religione. Lo stesso concetto di diaspora indica l’allontanamento forzato da quella che era la loro terra fino alla distruzione del secondo Tempio di Gerusalemme. E’ la diaspora che ha tenuto uniti gli ebrei nonostante le diverse connotazioni religiose che nel corso dei tempi hanno assunto nei vari paesi. C’e’ poi chi ritiene che l’idea di uno stato per il popolo ebraico si sia rafforzata dopo la Shoah, prospettando un’entita’ in grado di rispondere alle ondate di antisemitismo e di offrire agli ebrei una terra di rifugio.

 

CANZANO 4-  Sulla nascita dello Stato di Israele, l’occupazione dei territori e le rivendicazioni dei palestinesi, tutto sembra così ingarbugliato: può spiegarmi perché?

 

TOAFF – Israele ha occupato quei territori nel corso della guerra del 1967. Da tempo avrebbe dovuto porre fine a questa situazione, anomala che ne ha stravolto l’immagine. Ma i governi di centro e di destra, ricattati dai movimenti radicali della destra clerico-nazionalista, che si richiamava al possesso delle regioni bibliche della Giudea e della Samaria, ha dato vita a una politica di colonizzazione e di sfruttamento che minacciano la stessa esistenza di Israele, tradendo con miopia e colpevole uso della forza e della prepotenza i migliori ideali del sionismo e dell’ebraismo.

 

CANZANO 4-  L’ebreo è un ‘personaggio’ molto presente anche nella letteratura non di autori ebrei. Lo troviamo in tante storie, dove, ha quasi sempre un ruolo molto importante, come per esempio nel libro di Wilbur Smith ‘Il destino del leone’,  molti ebrei sono proprietari delle miniere di diamanti a Johannesburg.

Ancora nel libro di Katie Hickman ‘Il giardino delle favorite’,  una donna minuta ebrea entra ed esce dall’harem, dove si reca per parlare con la mamma del Sultano.

 

TOAFF – La domanda? Oltre la costatazione letteraria.

 

CANZANO 5- Hanno sempre avuto un ruolo importante in tutte le società, perché si considerano un popolo oppresso e perseguitato?

 

TOAFF – Il loro ruolo, sia nel passato che nel presente e in tutte le societa’, e’ dipendente dai piu’ svariati parametri: da quello intellettuale e culturale a quello della funzione economica che talvolta occupano. Il ruolo di vittime e perseguitati (ai propri occhi), come risulta dalla domanda, e’ un ruolo passivo, improduttivo e piagnucoloso che alcune societa’ attribuiscono loro per poterli tollerare e difendere. Mi sembra improprio e riduttivo e nasconde pregiudizi mai sopiti nei loro confronti.

 

CANZANO 6– Sul web girano sia video che articoli dove attribuiscono agli ebrei la creazione del Club Bildenberg e il potere enorme che esso ha in tutto il mondo, e, anche del fatto che i Protocolli dei Savi di Sion, non  sono un falso documentale, creato con l’intento di diffondere il disprezzo contro gli ebrei, ma sono autentici. Cosa ne pensa?

 

TOAFF – E’ stato ampiamente dimostrato con una documentazione inoppugnabile che i Protocolli dei Savi di Sion sono un falso antisemita. Consiglierei a questo proposito di leggere con la dovuta attenzione “Il cimitero di Praga” di Umberto Eco.

 

CANZANO – E il Club Bildenberg?

 

TOAFF – C’e’ una grande differenza tra il libro “Club Bildenberg” (che ha la stessa matrice antisemita dei Protocolli) e il cosiddetto Gruppo Bildenberg, che non ha rapporto con il precedente.

 

CANZANO 7- Merkel e Putin in politica internazionale, come sono visti da Israele?

 

TOAFF – Israele e’ una democrazia parlamentare e i partiti alla Kenesset hanno posizioni diverse. Il governo Netanyahu cerca un riavvicinamento alla Russia di Putin ed e’ molto critico nei confronti della UE, di cui non condivide l’atteggiamento nei confronti del problema palestinese e della politica degli insediamenti nei territori occupati. La forte minoranza di origine russa tra gli israeliani considera con simpatia l’atteggiamento di Putin in campo internazionale.

 

CANZANO 8- Fiamma Nirenstein è stata nominata nuovo ambasciatore d’Israele in Italia, lei che vive in Israele, ma è nato e vissuto  in Italia per molti anni, come vede la figura della Nierenstein in questo ruolo?

 

TOAFF – Mi pare una nomina molto problematica, dato che in un passato relativamente recente era stata eletta deputato al Parlamento Italiano. Ora dovrebbe rappresentare Israele, dove si e’ trasferita solo pochi mesi fa, per poi rientrare in Italia per cercare senza successo l’elezione a presidente della comunita’

ebraica di Roma. Non e’ certamente un modello di coerenza da tutti i punti di vista.

 

ARIEL TOAFF – Figlio del rabbino capo di Roma Elio Toaff (1915-2015) Ariel Toaff è professore emerito presso l’Università Bar-Ilan di Ramat Gan (Tel Aviv) dove ha insegnato Storia del Medioevo e del Rinascimento. Ha pubblicato numerosi saggi, tra i quali il discusso Pasque di sangue, pubblicato dall’editore il Mulino, che ha visto due edizioni, la prima nel 2007 immediatamente ritirata, e la seconda, rivista, nel 2008.

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