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venerdì, 25 settembre, 2015

La strage alla Mecca. Responsabilità saudite

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Notizia clamorosa del quotidiano libanese Addiyar che rivela perché giovedì si sia creata alla Mecca quella calca che ha causato la morte di oltre 1300 pellegrini.
Secondo la rete Fars News che pochi istanti fa ha ripreso la notizia dal giornale libanese, Salman bin Abdul Aziz, nipote del re e figlio del principe erede al trono aveva deciso di effettuare oggi un suo pellegrinaggio privato.
Per lui e le sue decine di accompagnatori i funzionari sauditi hanno chiuso 2 delle 3 corsie che servivano per il rito del lancio dei sassolini contro le lapidi che rappresentano Satana.
A quel punto la gente è stata spintonata nell’unico tragitto rimanente e così si è verificata la tragedia di oggi con oltre 1300 morti e oltre 2000 feriti con un bilancio che non smette di salire da ore.
Secondo il quotidiano la scorta del nipote arrogante del re era formata da 200 soldati e 150 poliziotti che costringendo la gente a transitare per un passaggio stretto, hanno causato un bagno di sangue.
Secondo Addyar il re saudita ha ordinato di censurare la notizia della presenza del proprio nipote che però è affiorata in queste ore da più parti.
Il re Salman ha addirittura ordinato di preparare una lista di 28 funzionari sauditi da impiccare domani stesso per mostrare di aver punito i colpevoli ma la lista viene riempita arbitrariamente ed i veri responsabili, suo nipote e la scorta, rimarranno chiaramente impuniti. (IRIB)

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