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lunedì, 2 marzo, 2015

Matteo Salvini? “Capitano” anche a Roma

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Matteo Salvini, Roma

Matteo Salvini a Roma

Il funerale della sinistra filo-banchiera è stato finalmente celebrato in una Piazza del Popolo gremita all’inverosimile. Il 28 Febbraio 2015 è una data da incidere nel marmo esattamente come si usava, un tempo, incidere le pietre miliari.  Le minacce della sinistra al caviale italiota – ormai clamorosamente incapace di prendere in carico le spinte sociali – non hanno portato a nulla. I suoi epigoni contemporanei, scialbe oleografie di un passato – quello sì glorioso, non sono riusciti ad andare oltre alla mera intimidazione fine a sé stessa! Minaccia volta ad impaurire la società civile romana affinché rimanesse in casa. E invece nemmeno per sogno! Da Salvini, si sono presentate migliaia di persone vogliose di vederlo, vogliose di ascoltare i suoi discorsi.  Esattamente quella folla romana che sino a poco tempo fa nessuno mai si sarebbe sognato di vedere in Piazza del Popolo osannare il leader della Lega, c’era; eccome!  Diciamocelo chiaramente: il 28 Febbbraio 2015 Salvini è stato ufficialmente incoronato una sorta di nuovo “capitano” dai romani e dalle romane. In migliaia e migliaia hanno riempito il vasto spazio di Piazza del Popolo, senza lasciare il minimo spazio per muovere un passo. Un trionfo! La parola è passata da un profondo Zaia, il quale ha ribadito la capziosità delle “cifre” di Bruxelles, ad una straordinaria Souad Sbai che si è spesa con grande emozione in nome dei diritti delle migliaia di donne rinchiuse in casa dai mariti integralisti islamici. Sino ad arrivare ad una Giorgia Meloni che, senza sconti, ha trattato banche, banchieri e poteri bancari massonici, parafrasando l’avvocato Gino Marra. Infine, un grande Salvini ha letteralmente mandato in visibilio la folla… apprezzatissimo il coro “VAFFANCULO FORNERO”! Già dal primo mattino, in Trastevere, avevamo avuto sentore di un cambiamento radicale, ascoltando i discorsi di Salvini e Buttafuoco alla convention organizzata da Fabrizio Fratus e Mario Sabbatani Schiuma, ma nulla avrebbe fatto nemmeno lontanamente immaginare un risultato tale. Un successone. Nulla da aggiungere, se non che i centri sociali, noti luoghi di pupazzanesimo, non hanno saputo organizzarsi in nessuna maniera. Costoro, i veri reazionari dei giorni d’oggi, i veri squadristi che pretendono, sulla base di farneticanti egocentrismi, indicare a chi sia lecito o meno promuovere una democratica manifestazione di popolo, hanno fatto la spesa più amara degli ultimi 50 anni di storia repubblicana. Non se li è filati nessuno! Di questa gente, resta solo una traccia tanto vile quanto vigliacca relativa all’intrusione in chiesa di ieri; azione prontamente osannata dall’ex ministro Ferrero (Rifondazione Comunista) il valdese il quale, dalla trasmissione “la zanzara” di radio24, ha pure avuto la faccia tosta di sbeffeggiare il papa il quale, secondo costui, “sarà stato felice di vedere un po’ di gente in chiesa”. E bravo Ferrero!  Ma tranquille/i: Salvini ha messo a tacere pure lui, dopo aver silenziato pure Marco Damilano, ieri (27 Feb. 2015), durante la trasmissione della Gruber su La7.  Il “pericolo Renzi” ha le ore contate. A Roma, Caput Mundi, la clessidra è stata appena rigirata.

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