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lunedì, 22 giugno, 2015

Al Quirino di Roma la magia si rinnova

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Posto in quel centro immaginario dove si incrociano i palazzi del potere, quello della politica, quello della moda e del gossip, ecco il Teatro Quirino, il salotto buono della capitale che Geppy Gleijeses, attore, regista e grande impresario dalla volontà resa più forte e intensa dalla professionalità delle scelte colorata da amore per il teatro, ha portato ad un rinnovato successo facendone un punto di incontro del pubblico che ama leggere l’ampia biblioteca messa a disposizione, conversare, consumare in un ambiente deliziosamente intellettuale il suo pasto e concludere la serata assistendo ad uno spettacolo di pregio con le migliori compagnie a disposizione in Italia. Il cartellone, infatti, è all’insegna di un’altissima qualità e oscilla fra i grandi classici, amatissimi dal pubblico in eccellenti riproposte, con attori di richiamo, con registi celebri o con allestimenti particolarmente curati e innovativi a testimonianza che la magia principale del teatro è la sua capacità di rinnovarsi sempre, e pièce contemporanee di autori del momento, o anche traduzioni nel linguaggio teatrale di opere che hanno avuto grande successo al cinema. Impossibile non trovare dunque un motivo di richiamo sostanziale. in questo gioco seduttivo che coniuga tradizione e innovazione, ma soprattutto si fa specchio della realtà del teatro di oggi.

Apertura di sipario con un testo di particolare appeal, “Il Bugiardo”(13 ott. 1° nov), un Goldoni d’annata, messo in scena da Alfredo Arias, regista argentino visionario, ironico e creativo, che in Italia è noto per il grandissimo successo di “Circo Equestre”, dopo avere incantato con un folle allestimento del musical “Concha Bonita”. Protagonista, il raffinato Geppy Gleijeses, nel ruolo di Lelio, affiancato da Marianella Bargilli, da Andrea Giordana e altri bravi attori. Goldoni, che si stava staccando dai modi espressivi della commedia dell’Arte, che si erano notevolmente involgariti all’epoca( siamo nella metà del 1700) era uno dei poli della querelle che fermentava lungo la Penisola, che contrapponeva personaggi a tipi, lingua a vernacolo. Il suo Bugiardo potrebbe assimilarsi a prima vista ad un’opera di formazione, ma le invenzioni comiche sono così effervescenti e ben dosate che può essere gustato gioiosamente senza l’appesantimento di un “programma” moralistico

“Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov (3-15 novembre)messo in scena da Luca de Fusco trasporta lo spettatore in un’epoca e in una situazione che s’imperniano sulla decadenza di una classe egemone, quella russa, vista con leggerezza e con un accentuato senso del gioco.

Il mese di novembre si completa con “La Lupa” verghiana, protagonista Lina Sastri. Siamo in una Sicilia arcaica quanto a sentimenti, sui quali primeggia la ferocia sessuale della Gnà Pina, una creatura panica che non sa rispettare nemmeno la propria figlia che finirà immolata sull’altare della sua ingordigia bestiale.

Cammina sul binario del meta teatro il capolavoro di Shakespeare “La Bisbetica Domata” dove una folla di attori animati dal dinamismo necessario giocherà il doppio ruolo dei personaggi e degli interpreti chiamati a rappresentarli. E tutti si muoveranno sintonicamente attorno a Nancy Brilli, Caterina, la bisbetica. Uno spettacolo che andrà in scena dal 1° al 20 dicembre e avrà il profilo femminile della regista Cristina Pezzoli e di Stefania Bertola che ha curato la traduzione e la drammaturgia.

A traversare l’anno e condurre brillantemente al 2016 è stata chiamata una delle attrici più amate dal pubblico televisivo e cinematografico, Claudia Gerini, impegnata in un one women show ,“ Storie di Claudia”. Sei ballerini in scena e musiche dal vivo sveglieranno i ricordi dell’attrice collocandoli nella memoria e nel presente e facendo posto ad alcuni suoi miti, come Carmen Miranda, Marlene Dietrich, Frida Khalo, Monica Vitti. Il sogno di Claudia così può diventare il sogno di noi. Lo spettacolo avrà la regia di Giampiero Solari, che è anche uno degli autori.

Edoardo Sylos Labini ama giocare tra storia e cronaca, che di quella è una sorta di anticipazione. Così, dopo il grande successo della pièce dedicata a Gabriele D’Annunzio, va a indagare sull’imperatore “incendiario” Nerone. L’occasione e la prima scintilla del nuovo spettacolo nascono ad opera di Pietrangelo Buttafuoco e dalla lettura del saggio di Massimo Fini ”Nerone – Duemila anni di calunnie”.

Avrà un taglio cinematografico uno dei drammi più esaltanti proveniente dalla fucina di Molière, quel “Don Giovanni”, mitica creatura che cercava l’assoluto e che nel secolo dei lumi dovette obbedire alle leggi non scritte di una lussuria medievale. Alessandro Preziosi dirigerà se stesso in questa riproposta di un testo tragico travestito da commedia così insolito nella produzione di Molière. Lo spettacolo nasce presso lo Stabile d’Abruzzo e sarà presente in cartellone dal 2 fino al 14 febbraio.

La straordinaria avventura bellica e umana di due ussari napoleonici che di sfida in sfida pur combattendo sullo stesso fronte conducono un gioco di morte, affresco di un mondo che si appresta a scomparire trascinando con sé la logica militare antica e preparandosi agli eccidi favoriti dalle armi automatiche a ripetizione è il protagonista di “The Duel” ( I Duellanti) di Joseph Conrad con Alessio Boni e Marcello Prayer ( 23 febbraio- 6 marzo).

Il mese di marzo racconta al Teatro Quirino la vita e le opere di Amedeo Modigliani in quella Parigi d’inizio Novecento che ospita la rivoluzione della pittura. Il testo “Modigliani” è stato scritto da Angelo Longoni, un commediografo che si è ritagliato uno spazio fondamentale nella drammaturgia contemporanea, avrà la regia dell’autore e sarà interpretato da Marco Bocci.

Silvio Orlando riporta in auge un testo di sicuro successo che ha già traghettato la scena teatrale per approdare al cinema. Si tratta di “Sottobanco” di Domenico Starnone, uno spettacolo cult, diventato un successo cinematografico nel 1995, a tre anni dalla sua uscita sul palcoscenico, con il titolo “La Scuola”. Sarà un’occasione, a venti anni di distanza, per fare un bilancio sulla situazione degli studi in Italia.

Un grande successo di Walter Matthau del 1971 “Lei è ricca, la sposo e l’ammazzo” con Gianfranco Jannuzzo e Deborah Caprioglio, per la regia di Patrick Rossi Gastaldi, è la divertente proposta di aprile. Un scapolo aitante sulle soglie della maturità, che nel tempo ha scialacquato tutti i suoi averi, decide di risolvere ogni problema sposando una riccona da sposare, spennare e uccidere. La scelta cade su Albertina, goffa e scialba insegnante di entomologia, ma anche ricchissima ereditiera. Ma il sentimento lavora dietro le quinte e lo scapolone diventa un affascinato marito.

“Il Consiglio d’Egitto” con Enrico Guarnieri, impegnato nel personaggio dell’Abate Vella, protagonista del capolavoro di Leonardo Sciascia, è il penultimo impegnativo ed interessante spettacolo del cartellone. La regia è di Guglielmo Ferro. A chiusura la “Danza Macabra” di August Strindberg con un trittico di attori d’eccezione Adriana Asti, Giorgio Ferrara e Giovanni Crippa, che con la regia firmata da Luca Ronconi daranno vita ad una infernale vita coniugale.

C’è ancora da segnalare un evento speciale “Le olimpiadi del 1936 che con differenti linguaggi teatrali narra con musiche e canzoni un momento indimenticabile della nostra storia non solo sportiva.

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