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martedì, 31 marzo, 2015

La Romea Germanica, una strada dell’Europa dei Popoli

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A Santa Sofia nell’Alta Valle del Bidente il Festival del Cammino

Nel Medioevo sulle vie di comunicazione transitavano i pellegrini in viaggio spirituale verso Roma.
Sulla scia del cammino di Compostela che attira entusiasti camminatori, è nata in Romagna nel 2012 l’Associazione Via Romea Germanica di cui è presidente Rodolfo Valentini, con l’intento di far rivivere l’antica via dei pellegrini romei che scendevano dal Nord Europa. Tra numerosi tracciati, è stato scelto quello descritto dal monaco Alberto che partì da Stade, presso Amburgo, nel 1236 per far approvare da Papa Gregorio IX una più austera regola benedettina, entrando in Italia attraverso il Brennero verso la Valsugana e la Romagna della Valle del Bidente, scavalcando l’Appennino a Passo Serra puntando verso Arezzo, poi in Umbria, fino a Roma.
I pellegrini odierni, mossi da bisogni culturali e salutistici più che spirituali, dispongono di una rete di antiche strade lungo le quali scorre la storia, con la “Grande Y” formata da Francigena e Romea Germanica che si congiungono a Roma, proseguendo per Brindisi verso la Terrasanta.
Il percorso di crescita e sviluppo della VRG è stato illustrato in un convegno il 21 marzo presso il Centro direzionale di potabilizzazione dell’acqua di Capaccio a Santa Sofia, nel forlivese, nell’ambito del Festival del Cammino organizzato dall’Associazione in collaborazione con Romagna Acque Società delle Fonti, attraverso i lavori di amministrazioni, istituzioni e università di territori portatori di interessi legati al tracciato. Il promotore della VRG Flavio Foietta ha esposto la molteplicità degli obiettivi che si pone l’Associazione, quali salute, cultura, sviluppo rurale attraverso lo slow tourism che consente di conoscere l’ambiente con amore e rispetto valorizzando sotto il profilo turistico ed economico territori meno noti e lontani dagli itinerari classici, che permeano il tessuto ambientale con le tipicità gastronomiche e la spontanea ospitalità degli abitanti, oltre alla costituzione della via RG Europea e lo sviluppo di progetti europei. A tal fine devono concorrere Regioni, Ministero e Università, essendo auspicabile una sinergia fra i 16 Gal dei territori dal Brennero a Roma nel progetto Cammini d’Europa, come volano di ripresa economica.
Nell’ambito di una visione ampia, è stato presentato il progetto norvegese di agganciare il cammino di S. Olaf alla via RG, cui hanno aderito Danimarca, Germania, Austria e Italia, realizzando il Pilgrims Crossing Borders 2015 con partenza il 22 aprile da Trondhelm e arrivo a Roma il 14 ottobre, con l’intento di favorire la fratellanza, la solidarietà e la tolleranza fra persone di diversi contesti e religioni che intendono ritrovare i comuni valori spirituali, culturali, ambientali e salutistici insiti nel camminare lento. Con l’auspicio che l’avvicinarsi dei 500 anni della riforma luterana, nel 2017, possa far canalizzare l’attenzione sugli antichi percorsi di fede.
L’Associazione VRG ha sottoscritto un accordo di partenariato con l’omologa tedesca ed è candidata al riconoscimento del Consiglio d’Europa come Rotta di interesse culturale europeo.
Il Festival del Cammino nell’Alta Valle del Bidente si è svolto tra Galeata, Santa Sofia, Cusercoli e la diga di Ridracoli dal 20 al 22 marzo, comprendendo la Giornata Mondiale dell’Acqua, con conferenze, spettacoli, concerti, escursioni a piedi e con gli asini nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, che è candidato alla Carta europea del turismo sostenibile.
A Capaccio, accompagnati dal direttore del Centro operativo di potabilizzazione, abbiamo visitato la sala operativa che gestisce la distribuzione dell’acqua della diga di Ridracoli, invaso di 33 milioni di m³ che dal 1983 soddisfa i bisogni idrici agricoli e industriali del territorio romagnolo e dà acqua potabile a 1 milione di persone di 56 comuni su 3 province fino alla costa, contribuendo alla crescita economica della Romagna. Nello scenario del lago si colloca l’ecomuseo Idro diffuso sul territorio che alla sede centrale affianca i poli naturalistico, tecnologico e paesaggistico.

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