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giovedì, 27 aprile, 2017

Liberiamoci dai “liberatori”…

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Il 25 Aprile del 1945 segnò la fine dello scontro fra tre diverse visioni del mondo, tre differenti sistemi politico-economici; scontro che vide schierati da una parte il sistema liberal-capitalistico insieme a quello marxista, e dall’altra il sistema
fascista, da molti definito anche “terza via”.
Lo scontro fu inevitabile, poiché l’ideologia fascista racchiudeva in se tutti gli elementi che avrebbero posto fine allo sfruttamento capitalistico del lavoro senza far ricorso all’abolizione della proprietà privata, pertanto i due sistemi testé citati videro
in essa una terribile minaccia da scongiurare con ogni mezzo possibile. Compreso quello dell’alleanza.
Ebbene sì, l’alleanza tra il sistema liberal-capitalistico e quello marxista, il diavolo e l’acqua santa, il bianco e il nero, il giorno e la notte, due visioni del mondo diametralmente opposte che si uniscono per combattere il sistema fascista, perfettamente equidistante da entrambe.
Oggigiorno si pensa che occorrerebbe un’altra l’alleanza da stipulare, in funzione anti-Isis.
Purtroppo però, tale alleanza ancora non è stata raggiunta, e la colpa è da attribuire unicamente agli Stati Uniti d’America e alle sue colonie occidentali, i cui rappresentanti politici hanno fatto di tutto pur di non scendere a patti con la Russia, paese effettivamente in prima linea contro il terrorismo islamista.
Ora, pur non essendo questa la sede per discutere l’esistenza di possibili legami tra Stati Uniti d’America e Isis, è d’uopo sottolineare che la riluttanza degli americani ad allearsi con i russi dimostra inequivocabilmente il disinteresse dei primi ad eliminare una delle più pericolose minacce per l’umanità intera; significando quindi che la “questione umanitaria”, da decenni addotta dagli Stati Uniti come motivo di intervento militare in ogni angolo del mondo, altro non è che una disgustosa scusa per fare dell’altro.
Cosa? Si potrebbe dire che è una scusa per mettere le mani sulle risorse naturali di un territorio, oppure una strategia per togliere di mezzo i propri nemici, o forse per isolarli dal resto del mondo e controllarli meglio… ma forse è meglio tacere e approfondire tali aspetti in un altro momento, onde evitare di spostare l’attenzione del lettore da ciò che si intende porre in risalto in tale articolo, ciò che è sicuro però, è che non si tratta di “questione umanitaria”, altrimenti non avrebbero esitato un secondo a cancellare dalla faccia della terra i membri dell’Isis.
Questi sono i nostri liberatori, politici corrotti al soldo degli squali dell’ipercapitalismo moderno, belve assetate di sangue disposte a bombardare, corrompere, diffamare e assassinare chiunque possa ostacolare i loro progetti.
Il momento del riscatto è finalmente giunto, sacche di resistenza allo strapotere americano stanno sorgendo in tutto il mondo, mai come in questo momento è necessario sostenere forze politiche anti-sistemiche, tutti uniti nella guerra contro i nemici della sovranità politica, monetaria e militare, al grido di “liberiamoci dai
liberatori”!

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