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sabato, 25 aprile, 2015

Verso una Lega Nazionale… con Putin

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Il convegno, “Verso la Lega nazionale… con Putin” del 21 aprile al Salone Margherita

Lorenzo Ursica, del quotidiano on line ”intelligonews” diretto da Fabio Torriero, ha pubblicato il seguente articolo sul convegno del 21 aprile al Salone Margherita titolato ”Roma. Verso la Lega nazionale… con Putin”, che ci permettiamo di ripubblicare.

La Lega si estende anche a Roma? Lega Nord o Lega Nazionale, o “Noi Salvini”, poco importa. Il tema è che c’è tutta una larga fetta di opinione pubblica dicentro-destra e non solo, che si sta avvicinando al Carroccio edizione tricolore. Contando sull’effetto mediatico e ideologico di Matteo Salvini, vera star dello schermo e dei social. Una sorta di mix anti-omologazione tra la Le Pen, Bossi dei primi tempi e Grillo. Destinato, in qualsiasi caso a egemonizzare un’area lasciata libera dalle rovine di Fi, il tramonto del Cavaliere e della destra politica.

A Roma, infatti, sarebbe stato impensabile, fino a poco tempo fa, uno sbarco leghista (un Risorgimento a rovescio, una spedizione dei Mille rovesciata). E invece, “Roma ladrona”, “Roma-mafia capitale”, ha risposto, nel nome e nel segno della protesta, del lavoro, del cambiamento, dell’onestà; della Roma che vuole ripartire dopo Marino, gremendo il Salone Margherita, benedicendo l’iniziativa promossa da Ugo Gaudenzi, giornalista del giornale Rinascita (rappresenta un’area definita “sinistra nazionale”).

All’incontro, dove ha fatto la parte del leone l’europarlamentare Mario Borghezio, hanno partecipato, come si nota nel video, economisti, giuristi, intellettuali. Tra i nomi più altisonanti, Aleksandr Dughin, russo capofila della scuola “eurasica”, amico personale di Putin e membro della Duma, il professore Giuseppe Valditara, l’economista Nino Galloni, Giorgio Vitangeli, Gino Marra e il giornalista di sinistra Giulietto Chiesa.

IntelligoNews è andato a curiosare: molta destra romana degli anni Settanta e Novanta (Lega Romana, Lega italica, consumatori Made in Italy, Riva Destra di Fabio Sabbatani-Schiuma, tradizionalisti cattolici, ex di An, ex Pdl) e molti giovani. Interessante la presenza degli “Intellettuali dissidenti” del Circolo Proudhon, forse sulla falsariga della medesima esperienza partorita dallo scrittore George Bernanos, il quale da cattolico, monarchico, reazionario, militante dell’Action Francaise, fondò nel 1911, con gli anarco-sindacalisti, quella che passò alla storia come un’anticipazione francese del fascismo movimento. Si trattava, infatti, di un soggetto culturale e politico antirepubblicano, antiborghese e anticapitalista.

Quello che potrebbe diventare, con le opportune modifiche e attualizzazioni oggi, la Lega nazionale: federare, secondo le aspettative della sala, tante anime (di destra sociale e di sinistra nazionale, tanti anti-americani e anti-Ue, sostenitori dell’Europa nazione e dell’uscita dall’euro per tutelare le identità nazionali contro le caste).

Per il momento, Salvini e Feltri, presenti negli inviti, non si sono fatti vedere. Borghezio ha assicurato che il Capo ha comunque legittimato la manifestazione (assenza per ragioni elettorali); Feltri, invece, dato per vicino a candidarsi nella Lega, non ha comunicato nulla. Aumentando la curiosità sul suo possibile impegno politico.

Vento in poppa? Secondo gli addetti ai lavori, starebbero emergendo già micro-correnti e micro-satrapie. I vicini a CasaPound, gli amici di Raffaele Volpi(il plenipotenziario incaricato da Salvini di allestire il prolungamento della Lega nel centro-sud), il nuovo cerchio magico (la Saltamartini e i suoi), e gli amici, appunto, di Borghezio. Si profila per il futuro, forse un direttorio.

Fatto sta che il tempo per il 2018, anno delle prossime elezioni politiche, è ancora lontano. A meno che Renzi… non cada prima.

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