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mercoledì, 23 marzo, 2016

Il delitto Varani

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Luca Varani, un delitto già risolto. Ma perché farlo. Ammazzare un uomo e utilizzarlo come trofeo. E poi?
Poi forse un lungo periodo in carcere, vari processi e di nuovo in libertà. Ma perché tutto questo?
Manuel Foffo con il suo complice Marc Prato, hanno confessato in stato confusionale l’accaduto. Forse non sono stati abbastanza ‘forti’ da disfarsi del cadavere per non confessare, ma, così non è stato. E poi, hanno assassinato, quello che in società vive ai margini. Un ragazzo che forse nessuno avrebbe cercato in modo accanito, un ragazzo che si vendeva per soldi, un ragazzo adottato da una famiglia non benestante, che, non gli garantiva quel minimo di agiatezza economica per essere un ragazzo tranquillo. Lui, Luca, ‘arrotondava’ le sue misere entrate vendendo il suo corpo, non aveva un lavoro stabile, ma solo piccoli lavoretti, con piccoli guadagni. Forse vendeva anche la droga. E, forse anche a causa della droga si trovava nell’appartamento dei due assassini.
Un ragazzo adottato. Aveva ‘scampato’ la morte a Sarajevo, era stato fortunato a trovare una famiglia in Italia che si prendeva cura di lui, ma, forse non era stato ‘seguito’ abbastanza. Dei genitori di Luca nessuna foto, nessuna intervista. Forse sapevano che conduceva una vita non tanto ‘onesta’, e per questo non si sono stupiti più di tanto, quando hanno appreso della sua morte.
Tutto questo non è giusto, tutti possono sbagliare, condurre una vita non ‘eccellente’, come quella di Luca, ma non è giusto che Luca non ha avuto una seconda possibilità, una seconda possibilità per sentirsi amato dalla vita, sentirsi inserito in un contesto sociale ed economico accettabile.
Tutto questo gli è stato tolto da due, diciamo ‘ragazzotti’ , che pure conducevano una vita non tanto ‘political correct’, ma si sentivano vincitori, inseriti nel loro giro di discoteche e feste ‘gay’, si sentivano qualcuno. Ma non era tutto, avevano bisogno di forti emozioni, come quella di togliere la vita ad un essere umano, un loro ‘fratello’, un loro vicino di casa, solo per aver fatto qualcosa di diverso, per sentire ‘altre’ emozioni. Ma, la loro è un’età in cui bisogna riempirsi solo di emozioni che ci danno l’amicizia e la cultura, non di droga e di morte.
Luca non avrà una seconda possibilità, loro, forse si.

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