Spread the love

Spread the love

" />
mercoledì, 16 dicembre, 2015

Gillo Dorfles. Essere nel tempo

Spread the love

Un Gillo Dorfles “tanato”, come direbbero i giovani in gergo per certificare una collocazione nota, che non può sfuggire alla conoscenza di chiunque. Un artista che alla bella età di oltre cento anni suonati, con lucidità e verve da vendere, può definirsi un predatore dell’arte italiana e quindi è giusto che con tanta longevità sia tanato.
Certo è che la mostra “Gillo Dorfles. Essere nel tempo”, a cura di Achille Bonito Oliva al Museo D’Arte Contemporanea di Roma è la riprova di come attraversando un secolo, con tutti i fermenti rivoluzionari che quello da poco trascorso ha artisticamente connotato, un acuto critico del suo tempo abbia saputo fagocitare e rielaborare in proprio ogni proposta.
Francamente al M.A.C.RO (Museo d’Arte Contemporanea Roma) della città capitolina dal 27 novembre 2015 al 30 marzo 2016 i visitatori attenti possono salutare tutti gli “amici conosciuti”, tutti quegli artisti che anno vissuto con il longevo “giovanotto” lasciandogli il loro patrimonio culturale, testimone della continuità.
Da Picasso a Mirò, da Leoncillo a Klee a Pollock per finire a de Chirico, Guttuso ed altri minori in mostra con le sue opere ci sono dentro tutti.
“Gillo Dorfles, l’artista e il critico d’arte: due anime distinte, due differenti modi di vivere la relazione con il tempo. Da un lato, i tempi del mondo interiore: la sua vivacità espressiva autarchica e personalissima, imperturbabile di fronte all’avvicendarsi di avanguardie e correnti artistiche. Dall’altro lato, i tempi del mondo esteriore, l’orizzonte mobile della storia: il suo sguardo che indaga le oscillazioni del gusto, le evoluzioni estetiche e comportamentali del presente che caratterizza ogni epoca”. Così si legge in nota alla presentazione della mostra ed è così che si vedono queste due anime in dicotomia fra arte reinterpretata e critica di un’opera, che comunque come ricerca ha dalla sua parte l’analisi fatta per arrivare da un punto di vista certificativo alla risultante del significato e del momento sociale che l’ha prodotta.
Oltre 100 opere, alcune delle quali esposte per la prima volta: dipinti, disegni e opere
grafiche, ma anche una selezione di ceramiche e gioielli. Un inedito percorso attraverso il tempo, dalle creazioni più recenti (inclusi tre dipinti inediti realizzati nell’estate 2015) alla fondazione del Movimento per l’Arte Concreta (in mostra, anche documenti originali e cataloghi storici delle prime esposizioni), fino agli esordi giovanili degli anni Trenta. Un corpo espositivo in cui le coordinate temporali tendono però a dissolversi nella sincronia di un lungo presente, tuttora in espansione.
Per la prima volta, l’esposizione delle opere d’arte di Dorfles, è completata da due sezioni dell’allestimento, complici e complementari, che diventano occasione per ripercorrere oltre un secolo di storia, tra parola e immagine.
Angelo Dorfles, detto Gillo (Trieste 12 aprile 1910) è oltre al critico e pittore già cennato anche un valente filosofo italiano.
Di padre goriziano e madre genovese è laureato in medicina con la specializzazione in psichiatria. Parallelamente agli studi in ambito medico, sin dai primi anni Trenta si dedica allo studio della pittura, dell’estetica e in generale delle arti: “L’arte non prescinde dal tempo per esprimere semplicemente lo spirito della storia universale – afferma il triestino – bensì è connessa al ruolo delle mode e a tutti gli ambiti del gusto”.
La conoscenza dell’antroposofia e Rudolf Steiner, acquisita a partire dal 1934 grazie alla partecipazione a un ciclo di conferenze a Dornach, orienta la sua arte pittorica verso il misticismo, denotando una vicinanza più ai temi dominanti dell’area mitteleuropea che a quelli propri della pittura italiana coeva.
La rassegna oltretutto è bella e va visitata per capire l’eclettico artista e personaggio raffinato che ha fatto di ogni disciplina affrontata l’essenza dell’estetica al limite del paradosso e del surreale.
Un esauriente catalogo Skira compendia con immagini, lettere, foto ed altro una vita e delle amicizie fondamentali per non agitarsi in un secolo di bandiere dispiegate, non sempre dal vento della verità e del libero pensiero.

Commenti

commento(i). Per commentare, puoi utilizzare sia il tuo account di Facebook o di qualsiasi altro social network oppure puoi sempre "dirci la tua" senza dover utilizzare un tuo account ma semplicemente registrandoti su Rinascita, come indicato in fondo alla pagina.

Lascia un commento

Devi COLLEGARTI per lasciare un commento.